AAARCHIVI: sono tutti qua
aquatarkus
blogghino
brianzolitudine
burmashave
contos
effe
falso idillio
flounder
fraps
fuoridaidenti
g.o.d.
gilgamesh
gnocchi e vodka
grimfandango
il bostoniano
jorma
landolfix
lizaveta
lo trovassi
mangino brioches
personalitaconfusa
primordiale brodo
quarantuno
rillo
saltamiranda
salto del canale
senza fretta
senzaqualità
severine
shangri la
Shemale
spiritum
squonk
stampa rassegnata
stellefilanti
viscontessa
vogliaditerra
zitti al cinema
zu
visitato *loading* volte
Si pregano i signori condomini di pulirsi il sangue dalle scarpe prima di utilizzare l'ascensore. Italiani brava gente. Gente per bene, che non ruba, che non si droga. Che parla poco e dice poche parolacce, che si veste come si deve, che tiene bel pulito. Gente che sta nel suo, che va a letto presto e fuma poco, lavoratori, gente che il biglietto del tram lo paga. Tutta gente onesta, cattolica, battezzata e cresimata, sposata nel modo giusto, in chiesa. Mica come quei senza dio che manipolano gli embrioni. Loro i bambini preferiscono manipolarli a coltellate quando son già nati, che dà più soddisfazione. Mica come quei delinquenti dei pacs, che distruggono la famiglia. Loro le famiglie le fanno a pezzi a sprangate, che si fa prima. Brave persone che fan poco rumore, bravi giovanotti mansueti e un po' torpidi che portano gli zii a fare una gita in macchina, a pezzi nel baule. Brave mammine casalinghe perfette con la frangetta lustra, che mettono le pattine e lavano col vim il martello con cui hanno rotto il crapino di quel discolo del figlioletto. Brave ragazzine belline che col fidanzatino non perdono tempo a limonare perché hanno da affilare le lame per scannare mamma e fratellino. Bravi e robusti operai che quando han bisogno di soldi invece di cercare un finanziamento in banca cercano un bebè da rapire e però siccome coi bambini proprio non ci san fare per farlo smettere di piangere non gli sovviene altro che prenderlo a badilate. Non so voi, ma io preferisco i lupi, di cui ho ben presente dove e come sono gli artigli e i denti, a questi cupi agnelli da appartamento con la mannaia nel sacchetto dell'Esselunga. Preferisco qualunque lupo a questi pecorelloni mansueti e sanguinari, a queste agnelline con gli occhi di ardesia gelata. Da un sondaggio recente risulta che tra le paure della gente ai primissimi posti figurano i terroristi, gli stranieri, gli zingari. Mammamia gli zingari. Rubano i portafogli, aiuto. Rubano i bambini. Non so voi, ma se io fossi un bambino preferirei - molto - essere rubato dagli zingari piuttosto che macellato dalla dirimpettaia. E non mi interessa qui, ora, il fatto di cronaca in sè, o la psicopatologia criminale, o il perchè e il percome. Ma il fatto che forse abbiamo un po' perso il controllo di ciò di cui è adeguato aver paura. Dal rapporto Eures-Ansa 20062006 si evince che due omicidi su tre sono in ambito familiare: molti di più, il doppio, di quelli causati dalla criminalità comune. Eppure abbiamo paura dei delinquenti e non dei parenti. E su 600 morti o giù di lì un terzo sono stranieri, rumeni marocchini e albanesi ai primi posti: per gli stranieri il rischio di morte è 7 volte superiore rispetto a chi è di nazionalità italiana. Eppure abbiamo paura degli extracomunitari, quando sarebbero piuttosto loro a dover essere terrorizzati. Negli ultimi anni in Italia ci sono stati zero morti per terrorismo e una media di 5.000 morti all’anno per incidenti stradali. Eppure abbiamo paura dei terroristi e non degli automobilisti. Si sono verificati in Italia zero casi di contagio da aviaria e grosso modo 12.000 casi di salmonellosi all’anno. Eppure abbiamo paura dei cigni e non delle cozze. Abbiamo un folle terrore di essere rapinati e ci incamminiamo in ciabattine sulle vette (una ventina di morti all’anno in montagna e 25/30.000 incidenti sugli sci). Attrezziamo tecnologici e costosissimi presepi di antifurti affinchè nessuno penetri nella villetta costruita nel letto del fiume, ai piedi della frana, sulle pendici del vulcano. Teniamo la pistola e l'archibugio carichi per difenderci dall'eventuale furto di una catenina, li teniamo proprio lì sul comodino, di fianco all'orsacchiotto del bambino, che così è comodo a giocare con tutti e due, guarda com'è carino quando fa bum bum. È pericoloso avere paura, perché si diventa pericolosi. È molto pericoloso avere paura, perché si diventa stupidi. Ma ancora più pericoloso è avere paura delle cose sbagliate.

utente anonimo in Arrivo.
utente anonimo in Arrivo.
utente anonimo in Arrivo.
utente anonimo in Arrivo.
riccionascosto in Arrivo.
utente anonimo in Arrivo.
caporaleReyes in Arrivo.
aquatarkus in Arrivo.
utente anonimo in Arrivo.
fuoridaidenti in Arrivo.
oggi
maggio 2009
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005