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venerdì, 08 febbraio 2008

Che poi, pensavo: una volta in fondo per molti era una consolazione.
"Il Signore l'ha voluto con sè". "Oggi riposa tra le braccia del Signore". "Un nuovo angioletto ci sorride dal cielo". "Non addoloratevi, finalmente esulta nella pace eterna, dove non ci sono più pene né dolori". "Siamo solo di passaggio, in questo mondo: sia fatta la volontà di Dio." "Ora è nella luce, gioite."
Poteva essere - per moltissimi era - consolante, nel dolore di una perdita, aggrapparsi alle parole del vecchio curato che ricordava che la vera vita, quella circonfusa di pace e gioia, era quella che veniva dopo. Pensare che chi se n'era andato aveva lasciato le sofferenze terrene per raggiungere un luogo di infinita abbagliante bellezza e sorrideva per l'eternità nella luce.
Com'è che invece dalle stesse persone viene ora questo rifiuto ad ogni costo della morte, questo opporvisi frenetico anche al di là di ogni ragionevolezza e pietà, questo rifiuto di lasciare andare chiunque, per quanto malato terminalissimo, per quanto feto abortito, per quanto vegetale senza più nulla di umano se non le fattezze, questa opposizione feroce con le unghie e coi denti e i tubi e le cannule a lasciare che una povera anima torni finalmente tra le braccia del Creatore?
Com'è che non si sente più parlare di anima immortale e di carne che è polvere, insignificante involucro di passaggio, dono transitorio che viene dato e tolto ma il senso vero è altrove, e invece a questa carne ci si avvinghia, torturata e a pezzi ma che ci sia, la Vita è carne terrena altrimenti non è?
Cos'è successo, che la Chiesa non crede più nel Paradiso?


Postato da: sphera a 18:56 | link | commenti (7)


Commenti
#1   08 Febbraio 2008 - 22:22
 
Arpe, aureole, vestitini, nuvolette, cori angelici, contemplazione della Luce...per i secoli dei secoli senza nemmeno un paio di occhiali da sole firmati Prada. E poi scoprire che non era quel posto esclusivo che si credeva.
Nemmeno per loro deve essere una prospettiva divertente.
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#2   09 Febbraio 2008 - 13:09
 
Chiedo scusa, ma non trovo altro spazio per contattarla.
Volevo informarla, visto che il 3 dicembre 2006 sul blog di Mauro Calenda lei fu incuriosita dal mio romanzo Là comincia il Messico, che il libro sta per uscire dalla Polistampa. Questo è il link:
http://www.polistampa.com/asp/sl.asp?id=4304
Cordialmente
Gualberto Alvino
utente anonimo

#3   09 Febbraio 2008 - 14:00
 
Il dominio della Chiesa non è mai stato sulle anime. Quelle appartengono a dio. Il dominio della Chiesa è sulla carne, essa si nutre del dolore della carne, ecco perché vi si attacca con le unghie e coi denti e con le mitrie. Essa ci vuole vivi: e sofferenti: perché se muoiamo, o se semplicemente siamo felici, sfuggiamo al suo dominio. Ed è anche per questo che vediamo sempre statue di madonne che piangono, e mai una madonna che si faccia una bella, liberatoria, e magari sensuale, risata.

Bandini
utente anonimo

#4   09 Febbraio 2008 - 14:04
 
Ho scritto "muoiamo", ma volevo dire: "moriamo". Mi sono ingarbugliato, chiedo scusa.

Bandini
utente anonimo

#5   10 Febbraio 2008 - 21:24
 
Splendida riflessione.
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#6   11 Febbraio 2008 - 14:39
 
Interessante.
Da una parte è vero che l'accanimento terapeutico ha volte sembra morboso, tanto da far credere come dici tu a una sfiducia nel post mortem, d'altra parte il rischio è quello di cedere troppo facilmente a rinunciare a quel dono che è la vita.
Comunque sono dell'idea che la libertà individuale debba essere preservata, aldilà dei dettami del vaticano e, soprattutto, credo che solo chi soffra in quel modo possa giudicare.
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#7   11 Febbraio 2008 - 23:08
 
Ma sì. Ma non è quello il punto. Il punto è che qualcuno non può dirti per un paio di migliaia d'anni che c'è il paradiso, e che l'unico scopo è andarci e poi mettersi caparbiamente a impedire che qualcuno che ne ha molta voglia ci vada.
E ha ragione Bandini: quando vedremo il miracolo di una madonna che si scompiglia in una gran risata, allora sì sapremo che il paradiso - forse - da qualche parte esiste.
(Del resto, se
"l'inferno esiste solo per chi ne ha paura" probabilmente il paradiso esiste solo per chi ne ha una gran desiderio. E che ce lo lascino andare, accidenti.)
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