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domenica, 17 febbraio 2008

La bandiera l'ho già pronta, l'inno devo un po' sistemarlo, che non mi convince il finale.
Domani proclamo l'indipendenza di via Cornello.
Sto già mettendo su da mangiare per le truppe di interposizione, li aspetto da un momento all'altro.
Le Nazioni Unite hanno detto che si può. Siccome sono piccina e più simpatica dei miei vicini - che in passato sono stati anche un bel po' prepotentelli, quindi cosa vogliono - hanno detto che non c'è problema. Anzi, brava, che rivendico la mia libertà. Si festeggia, domani.
Gli amici che aspetto a cena abbiano pazienza, se le formalità di dogana saranno magari un po' lunghette, finché non abbiamo preso su un po' la mano.
I saggi di tutto il mondo, i più insigni giuristi, i politologi più illustri e al di là delle parti, sono mesi che si strappano i capelli dicendo che perdio, no, non si fa. Che il principio della sovranità territoriale è uno dei cardini indiscussi del diritto internazionale, che buttarlo alle ortiche significa mandare tutto a catafascio. Che se si scavalca allegramente questo si mina alle fondamenta tutto quanto. Che poi allora vale tutto. Che poi si rischiano casini nemmeno immaginabili. Che la giuliva violazione di principi giuridici così basilari è un piano inclinato pericolosissimo, che guerre mondiali sono iniziate per molto meno.
Ma se stai dietro a tutto quel che dicono sti parrucconi non ti muovi più. Creatività ci vuole, nel diritto, flessibilità, fantasia.
Certo poi si muoverà subito la Corsica, che è dal '700 che non vede l'ora.
I baschi e gli irlandesi del nord sono un po' invidiosi, quando pensano che non c'era mica bisogno di passare decenni a metter bombe, un sacco di sangue, un sacco di morti: bastava fare un po' i piangina e lasciar balenare che si faceva un dispetto alla Russia e bell'e fatto. Ma bando alle recriminazioni, che c'è un sacco da fare adesso che si diventa tutti indipendenti.
La Cecenia brinda da un mese e i Catalani stanno bardando di gagliardetti la Sagrada Familia.
La Scozia che da trecento anni non ha mai smesso di avercela un po' su per questa storia dell'unificazione delle corone ha fatto mente locale che col petrolio del mare del nord se la può cavare benino, e ha inviato sei squadre di geometri in kilt a fare i rilievi del Vallo di Adriano, che se si riesce a risparmiare sul filo spinato per i confini, male non fa.
Il Texas sta meditando di rifare la sua repubblica che funzionava così bene, e ripigliarsi per l'occasione i vari pezzettini del New Mexico, dell'Oklahoma, del Kansas, del Colorado e del Wyoming che erano suoi, echeccazzo. Le Hawaii non hanno mai digerito l'invasione, l'annessione e il molto dubbio referendum che ne è seguito, e finalmente inanellano fiori per il riscatto e vittoria dell'attivo e fiero movimento indipendentista a cui nessuno ha mai dato minimamente retta.
Da queste parti certo nessuno vedrà come un problema che gli altoatesini vadano per conto loro - son sempre stati crucchi, nell'animo, e chi li vuole - e nemmeno che si dichiari indipendente la Sardegna, che si metta con la Corsica e si tenga quel rompiballe di Soru e non se ne parli più. E che a Orio al Serio le pratiche doganali vengano espletate dalle truppe brembane, una volta superato lo scoglio del dialetto in effetti un po' ostico, non è poi questo gran fastidio.
Mi permetterei però di suggerire a Toscana, Umbria ed Emilia Romagna di darsi una mossa: sono terre ricche e produttive, di immenso patrimonio culturale e storico, di amministrazione progredita e civile. Chi glielo fa fare di stare in compagnia di leghisti e terroni? Certo poi l'integrità territoriale va un po' a farsi benedire, con una repubblica in mezzo alla penisola, e per andare da Milano a Roma tocca fare il giro largo dal mare o farsi la frontiera a Parma, ma nessuno può avere a che dire, che se non bastasse il beneplacito delle Nazioni Unite toscani e romagnoli son sanguigni, si sa, ci mettono un attimo a metter mano alla doppietta.
Hanno un bel dire questi Cassandroni, questi cavillosi profeti di sventura - che non a caso sui giornali vengono relegati in un trafiletto marginale, se proprio volete leggere cosa dicono questi leggetelo, ma magari no: gli abbiamo messo un titolo piccolissimo e solo perché proprio dovevamo, ma sono isterismi del tutto irrilevanti, girate pure pagina e state sereni - nessuno ha voglia di ascoltarli, nell'euforia delle privatizzazioni.
Io no di certo, che ho anche da fare. Preparate lo spumante, io intanto vado a rifinire l'inno e a battere un po' di moneta.


Postato da: sphera a 13:06 | link | commenti (13)


Commenti
#1   17 Febbraio 2008 - 17:04
 
oggi pomeriggio in piazza duomo c'erano quattro kossovari (si chiamano così?) che sventolavano le bandiere albanesi. non hanno nemmeno una bandiera loro... ero tentato di rubare i gagliardetti dal gazebo lì accanto e insegnargli a gridare "forza kossovo"
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#2   17 Febbraio 2008 - 17:41
 
Beninteso, i kossovari fanno benissimo a cercarsi l'indipendenza, se la vogliono (e i corsi, i ceceni, i curdi, i baschi, i catalani e gli hawaiani e i padani e tutti gli altri a cui venisse in mente). Solo che bisogna che sia la Serbia a concedergliela. A essere convinta a farlo, o ad essere obbligata a farlo.
Ma non può essere qualcun altro a togliere a uno stato la sovranità su un pezzo del suo territorio. Nemmeno se i qualcun altri sono tanti e potenti. Nemmeno se lo stato in questione è un po' antipatico a tutti.
Oppure sì, ma allora si decide che la faccenda che la legge è uguale per tutti è una fisima antiquata. E se Ciccio e Pino rubano una mela siccome Ciccio è sempre stato un gran rompicoglioni fila dritto in prigione, mentre a Pino che è un allegro simpaticone si dice che ha fatto bene, massì, valà. E si manda qualcuno a proteggerlo, in caso il fruttivendolo si arrabbi.
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#3   17 Febbraio 2008 - 18:40
 
Già ti vedo, accompagnata da due giannizzeri a chiedere il pedaggio alle monovolume e ai SUV per passare i confini del tuo augusto reame:
"Dove va'? Cosa trasporta? Due Spherini!"
(Da qualche parte leggevo che tutti questi regionalismi paradossalmente finiranno per rendere l'Unione Europea più forte perchè sono appunto i personalismi dei grandi stati nazionali a rallentarne l'evoluzione come entità politica. Interessante questo punto di vista se non fosse che lo smantellamento di uno stato non è mai indolore se non è consensuale.)
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#4   18 Febbraio 2008 - 12:28
 
sora sfera, guardi che quel suo amico che ce l'ha su col papa aveva postato ieri proprio sull'argomento. che vi siete messi d'acordo? anche se il suo punto di vista mi pare sia un po' diverso dal suo. insomma, il suo di lui dal suo di lei, mi ha capito no?
ma insomma, i punti di vista so' tutti boni, come diceva quel tale che si appostava sotto la scala quando salivano le signorine....
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#5   18 Febbraio 2008 - 12:30
 
sor bostoniano, se si riferiva a me (e credo proprio di si') guardi che mica cio' bisogno della sua pubblicità, sa? guardi che da me la gente ci viene lo stesso.

e poi, a proposito di guardare, la smetta di guardar le gambe alla signora padrona di casa.
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#6   18 Febbraio 2008 - 13:27
 
La cosa buffa e' che subito dopo aver chiesto l'indipendenza, questi fanno domanda per l'ingresso nella UE. Prima lotti per i confini e la sovranita', poi chiedi di perderle.


Uriel
utente anonimo

#7   18 Febbraio 2008 - 13:34
 
Il diritto internazionale è quanto di meno certo esista al mondo, mi creda.

Lot
utente anonimo

#8   19 Febbraio 2008 - 10:33
 
Che ridere, quello sventolar di bandiere albanesi e americane insieme, per festeggiare la supposta nascita di uno staterello nuovo nuovo.
E che ridere immaginare le facce dei leghisti nostrani - e non solo le loro, per chi ha un po' di memoria - che si trovano tutt'a un tratto alleati all'Albania. Queste facce, purtroppo nessuno l'ha mostrate.
A M
utente anonimo

#9   19 Febbraio 2008 - 11:45
 
E che ridere che L'Unione Europea, nata per abbattere le frontiere, sia tutta contenta di dare una mano a chi si costruisce una bella frontierina nuova nuova.
Non si diceva che lo Stato-Nazione non ha più senso né ragion d'essere? Probabilmente è perché l'ideale da perseguire è la Città-Nazione, il Quartiere-Nazione, il Ballatoio-Nazione. Di rigorsa purezza etnica e religiosa, naturalmente. Se sul mio ballatoio c'è una famiglia di, che so, piemontesi o veneti, oppure di Valdesi, ci tocca secedere. Ognuno nel suo, con la sua bandierina e i suoi cavallini di frisia.
(L'esercito è quello solito, invece, quello che ci teniamo in multiproprietà e che va bene per tutti gli usi, pacificazione, interposizione, ripristino della democrazia, assistenza elettorale, distribuzione di medicinali. Bisogna solo tenere a mente dove di volta in volta è posizionato, perché con queste faccende di balcanizzazioni il rischio è che poi ti trovi a spararsi addosso soldati delle Nazioni Unite sia di qua che di là dalla frontiera, e anche in mezzo.)
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#10   20 Febbraio 2008 - 17:20
 
tanto per approfondire la discussione, segnalo questo link sull'autonomia Ligure

http://www.francobampi.it/liguria/sondaggi.htm

mi risulta che sia in corso una procedura formale presso la corte di Strasburgo per richiedere la nullità del plebiscito del 1866 con il quale territori e abitanti della ex repubblica di Venezia (territori fra l'Adda e Monfalcone) venivano annessi al regno d'Italia....

pare che la cronaca le dia ragione, signora Sfera :)
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#11   20 Febbraio 2008 - 19:45
 
È solo l'inizio, vedrà. Intanto anche Lambrate ci sta pensando, per dire:
http://milano.blogosfere.it/2008/02/aria-di-secessione-a-lambrate-un-referendum-per-staccarsi-da-milano.html

Se ci fa caso, iniziano già ad essere affannose le ripetizioni che "il caso kossovo è un caso a parte, non è affatto un precedente, questa cosa qui vale solo per loro perché.... perché di sì, ecco."
Siccome per motivi miei le sono particolarmente affezionata io faccio il tifo per la Corsica. Non vedo l'ora.
(E lei, che giustappunto parlava di storia, come si spiega che con tutta la storia passata ancora non hanno imparato che ad andare a pastrugnare nei balcani vien sempre fuori un gran casino?)
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#12   21 Febbraio 2008 - 11:28
 
si può anche vedere dall'altra parte: in tutto quello sventolar di bandiere non se n'è vista nemmeno una kosovara. Eppure c'è, nuova nuova. Sarà che è tamente singolare che risulta impossibile riprodurla (l'avete vista? Mi immagino i bimbi alle elementari che cercano di disegnarla, o gli atleti alle olimpiadi che passano le loro giornate a spiegare di cosa si tratta). O magari sarà che va bene quella albanese. In questo caso, sì, si tratta di conquista di un territorio. E di conquista con mezzi moderni e democratici, come un referendum sotto l'egida dell'Onu. Altro che armi (quelle, d'altra parte, le avevano usate prima ma poi li avevano fatti smettere).
E, a proposito di bandiere al vento, come mai se ne vedono tante a stelle e stisce? Sarà mica che in cambio dell'appoggio internazionale il kosovo si riempirà di basi Nato, in posizione strategica e per la prima volta oltre la ex cortina di ferro? E non sarà mica per questo che Putin si è scaldato tanto?
Meglio pensare all'autodeterminazione dei popoli e non farsi troppe domande.
utente anonimo

#13   21 Febbraio 2008 - 13:19
 
Le basi, con calma. Il tempo di organizzare Aviano per fare da testa di ponte. Mica si pensava che ampliassero solo per star più larghi.
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